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Google Tag Manager #2: Panoramica delle funzionalità

Come abbiamo visto in un precedente articolo, Google Tag Manager, spesso indicato anche con l’acronimo GTM, è un prodotto gratuito di Google (rilasciato nel 2012) che consente di creare un unico tag, da inserire in tutte le pagine del sito, attraverso il quale gestire altri snippet di codice: ciò permette di consolidare la gestione dei vari servizi che si basano sull’inserimento di snippet e quindi consente di evitare di dover mettere continuamente mano al codice.

 

L'uso del prodotto è fondamentale soprattutto in quei contesti in cui chi si occupa della contestualizzazione logica dei tag (esperti di marketing) non corrisponde mai a chi si occupa della contestualizzazione tecnica degli stessi (webmaster).

 

Ogni azienda dovrebbe disporre di un proprio account di Google Tag Manager al quale potrà aggiungere, una volta creato, l’account Google dell’eventuale agenzia che la segue; un’agenzia può creare anche i contenitori delle aziende che segue nel proprio account: questa pratica è forse più veloce e immediata ma risulta essere meno flessibile della precedente (soprattutto in caso di sospensione del rapporto lavorativo fra agenzia e azienda) che è espressamente consigliata anche da Google stessa.

 

Un’azienda che voglia concedere l’accesso ad un’agenzia o a un qualsiasi altro utente potrà, dalla schermata “Account”, cliccare sul nome dell’account da gestire e scegliere dal menu a discesa la voce “Gestione Utenti”.

 

01-Aggiunta-Utenti-Google-Tag-Manager.png

 

Attraverso tale area dell’interfaccia web è possibile visualizzare, aggiungere o gestire utenti: per aggiungerne uno nuovo è sufficiente cliccare sul pulsante rosso “Nuovo”, inserire l’indirizzo email di Google dell’utente da invitare e definire le autorizzazioni sia a livello di account che di singolo contenitore.

 

Chiaramente le autorizzazioni possono essere modificate in ogni momento ed è anche possibile eliminare l'utente creato facendo clic sul pulsante “Elimina”.

 

02-Aggiunta-Nuovo-Utente.png

 

Come precedentemente osservato le autorizzazioni possono essere concesse a due livelli:

 

A) Livello di Account

L’accesso a livello di account può essere in modalità "Solo visualizzazione" e "Visualizzazione, modifica e gestione":

  • Solo visualizzazione: è regolato dalle autorizzazioni del contenitore assegnate all'utente per ciascun contenitore;
  • Visualizzazione, modifica e gestione: è regolato dalle autorizzazioni del contenitore assegnate all'utente per ciascun contenitore ma l’utente, per ogni contenitore, dispone almeno di un accesso in "Solo visualizzazione".

 

B) Livello di Contenitore

Per un determinato contenitore un utente può disporre delle seguenti autorizzazioni:

  • Nessun accesso: l'utente non potrà visualizzare il contenitore indicato nell'account;
  • Solo visualizzazione: l'utente può visualizzare il contenitore presente nell'account e consultare tag, regole e macro presenti ne contenitore;
  • Visualizzazione e modifica: l'utente può aggiungere e modificare tag, regole e macro nel contenitore;
  • Visualizzazione, modifica, eliminazione e pubblicazione: l'utente può aggiungere, modificare ed eliminare tag, regole e macro nel contenitore, nonché pubblicare modifiche sul sito in tempo reale.

 

Quanti contenitori utilizzare?

 

Qualora un’azienda gestisca più di un dominio web può creare diversi contenitori ovvero usarne uno solo se l’esperienza utente e i tag di un sito web riguardano più domini.

 

Per scegliere quale politica di implementazione adottare è opportuno ricordare che:

  • le configurazioni non possono essere condivise tra più contenitori (come ad esempio regole, variabili e attivatori);
  • Più elevata è la quantità di tag all’interno di un contenitore, più difficile ne sarà la gestione;
  • Più sono gli snippet all’interno di un contenitore, maggiore sarà la dimensione e quindi più lento potrebbe essere il caricamento del sito che lo ospita;
  • Le autorizzazioni utente possono essere impostate solo a livello di contenitore;
  • La pubblicazione di un contenitore è effettiva a prescindere dal dominio (se è necessario applicare le modifiche a un singolo dominio è quindi opportuno utilizzare un contenitore diverso per ogni dominio).

 

Gli strumenti: Tag, Attivatori, Variabili e Livello Dati.

 

Come abbiamo già più volte detto, un tag è uno snippet di codice che viene eseguito su una pagina che generalmente ha la funzione di inviare informazioni da un sito a una terza parte: con Google Tag Manager, è possibile controllare tutti i vari tag da un'interfaccia web unica.

 

I tag vegnono eseguiti o attivati al momento del caricamento di una pagina o a seguito di una interazione di un utente: in Google Tag Manager, è quindi necessario, definire degli attivatori per specificare quando i tag devono essere attivati.

 

Ad esempio il tag di Analytics è opportuno che sia caricato su tutte le pagine di un sito per cui potrà essere attivato con l’attivatore "Tutte le pagine", mentre un tag delle conversioni di AdWords dovrà essere caricato soltanto su determinate pagine per cui sarà necessario definire un attivatore specifico.

 

Un attivatore altro non è che una condizione che deve restituire il valore “true” o “false” al momento dell'attivazione: questo avviene grazie al confronto tra il valore in una variabile con quello specificato in fase di definizione dell’attivatore stesso.

 

Per esempio il tag di una conversione di una prenotazione di un sito di un hotel dovrà essere attivato all’interno della pagina di conferma della prenotazione; in questo caso sarà necessario definire l’attivatore in modo che la variabile predefinita “url” corrisponda alla pagina specifica: {{url}} corrisponde a sito.it/booking/prenotazione-avvenuta.html

 

Oltre alle variabili predefinite è possibile definire delle variabili personalizzate ciascuna contenente alcune informazioni che devono essere disponibili al momento dell'attivazione: tali variabili personalizzate potranno essere utilizzate nelle condizioni degli attivatori o per trasmettere informazioni ai tag.

 

Con questa funzionalità è possibile definire ad esempio una variabile contenente un prezzo di un prodotto visualizzato dall’utente e trasmetterlo come informazione a un tag: per implementare funzionalità come questa è necessario chiedere allo sviluppatore del sito di impostare un oggetto “livello dati” che contenga questa informazione.

 

Il livello dati è un oggetto che, tramite le variabili, contiene tutte le informazioni che si vuole trasmettere a Google Tag Manager e ai tag del contenitore.

 

Le applicazioni possono essere molteplici; un esempio può essere l’attivazione di un tag di remarketing di AdWords per ogni utente che abbia messo nel carrello di un sito di e-commerce almeno 10 prodotti: in questo caso l’attivatore deve conoscere il numero di prodotti nel carrello per quell’utente e quindi è necessario impostare l’invio della quantità di prodotti aggiunti al carrello al livello dati e definire una variabile che recuperi tale quantità in modo che venga valutato dall'attivatore stesso.

 

Sebbene il recupero delle informazioni relative al momento dell'attivazione possa avvenire anche attraverso i valori di JavaScript o DOM è preferibile, tuttavia, fare in modo che le variabili recuperino le informazioni direttamente da un oggetto livello dati ben strutturato: la creazione di un riferimento a tutte le informazioni pertinenti in un livello dati riduce al minimo la probabilità che si verifichino problemi in caso di aggiornamento del sito.

 

Nel prossimo articolo tratteremo la configurazione dei tag Analytics, Adwords Conversioni, Adwords Remarketing; di seguito un riepilogo degli articoli della serie:

  • Introduzione a GTM
  • Panoramica delle funzionalità di GTM
  • Configurazione tag Analytics, Adwords Conversioni, Adwords Remarketing
  • Implementazione GTM
  • Funzionalità avanzate GTM

Bio Marco Biagiotti

Laureato in economia ma ufficiosamente hacker, è socio amministratore di Telemaco, agenzia di marketing in Italia e in Marocco, Top Contributor di Google Ad​W​ords​, formatore e​ autore di libri quali Web Marketing Internazionale, Social Media Advertising e Google ​Data Studio Per Tutti. ​​La potenza di AdWords sia in ottica di pubblicità che di raccolta di informazioni non poteva non sedurlo e coinvolgerlo al punto di aiutare altri che vi si avvicinano.

Commenti
da Ilaria B
in data ‎23-09-2016 18:21

Ciao,

 

il mio problema é che non riesco ad inserire in tutte le pagine del sito creato con wordpress snippet di codice, Google Tag Manager è la soluzione per me? Grazie!

da Ilaria B
in data ‎23-09-2016 18:21

Ciao,

 

sono previsti webinar sull'argomento? Grazie!

da stefania s
in data ‎21-05-2017 22:06

Ciao @Ilaria B

mi permetto di rispondere alla tua domanda. 

Premetto che non nasco come sviluppatrice; ad ogni modo, sto imparando "sporcandomi" le mani.

 

Esiste un po' di confusione riguardo questi snippet: in parole molto povere, il proprietario del sito implementa i microdati o microformati per aggiungere delle informazioni in più del proprio sito da un lato; e dall'altro, Google elabora gli snippet seguento il suo algoritmo.

 

Tu dovresti inserire i microformati e Google ti darà gli snippet, se lo riterrà opportuno.

 

Per sapere quali inserire, i microdati accettati da Google, Bing sono quelli di Scherma.org [http://schema.org/]. Ce ne sono tanti, cerca quelli più pertinenti per te e inseriscili nel sito.

 

Se hai un sito in wordpress, esiste un plug-in che si chiama All in one Schema.org Rich Snippets

 

Se hai un sito in wordpress con modulo e-commerce (woocommerce, per intenderci) puoi usare anche quest'altro plugin al link https://www.schemaapp.com/product/schema-woocommerce-plugin/ 

quest'ultimo dovrebbe essere a pagamento. 

 

Spero di esserti stata di aiuto, 

 

Stefania.